La vita è come un autostrada , le macchine sono i problemi , se li fai correre verso la giusta destinazione ti scivolano addosso ma se sfortunatamente imbocchi il casello al contrario te li ritrovi contro. L'importante è accorgersene subito , fermarsi e chiedere aiuto,pagherai caro l'errore che hai commesso questo si , ma hai fatto in tempo a non creare ulteriori danni .Allora quando la sicurezza sarà tornata rimettiti alla guida e troverai la giusta entrata e.... felice viaggio !
mercoledì 17 aprile 2013
L'AUTOSTRADA
La vita è come un autostrada , le macchine sono i problemi , se li fai correre verso la giusta destinazione ti scivolano addosso ma se sfortunatamente imbocchi il casello al contrario te li ritrovi contro. L'importante è accorgersene subito , fermarsi e chiedere aiuto,pagherai caro l'errore che hai commesso questo si , ma hai fatto in tempo a non creare ulteriori danni .Allora quando la sicurezza sarà tornata rimettiti alla guida e troverai la giusta entrata e.... felice viaggio !
venerdì 21 dicembre 2012
Scrivere libera la mente
Ci risiamo....nel solito ospedale con tanto di flebo attaccata., nel momento che non avrei mai immaginato , momento in cui mi sembrava di essere al 100% ,momento in cui mi sembrava di riavere abbracciato tutte quelle belle cose della vita , alla quale tempo fa' gli avevo dato la mano , come un saluto che vecchi amici si fanno sapendo di non rivedersi più. Passo fra stanze di ecografia e tac , come se fossi con il mio vecchio motorino a fare gimkane fra' le straduzze di campagna ai tempi della mia gioventù. Già ..è da un bel po' che quel tempo è passato ed ora che sono qui , sotto il riflesso di una lampada bianca aspettando le risposte degli analisi, rivivo velocemente quel felice periodo sperando che mi faccia lo stesso effetto che faceva la mia mamma quando prendevo un brutto voto a scuola..."farai meglio la prossima volta non ti preoccupare"...di conforto via, come una carezza. Che dire, oggi i dottori non hanno peli sulla lingua e quello che hai te lo spiegano nei minimi dettagli..e ci rimani molto male e io così son rimasto. Niente di gravissimo ma quando ho sentito parlare di tagliare , di asportazione , di deviazione, mi è caduto il mondo addosso. Mentre il professore parlava io ero già con la mente alla mia famiglia , a mia moglie a mia figlia .Lui continuava a parlare ma era come se io avessi premuto il tasto MUTE....aiuto, aspetta, fermati un attimo, fammi ragionare ...dammi tempo..sto' pensando alle conseguenze..sto' cercando di organizzare il mio futuro non puoi distruggermelo così in 2 secondi dottore! Stavo meditando che tipo conseguenze poteva recare la mia situazione , già mi vedevo invalido...senza poter continuare a dare quel supporto morale e materiale che un padre ,un marito cerca sempre di dare , alla figlia e alla moglie . Vedevo perdere il sorriso di quella bella creatura che è nata quattordici anni fa e che da allora mi ha riempito la vita . Si proprio lei che è sempre felice e contenta ma che si guasta con un non nulla e quel non nulla non volevo essere io .E' bellissima , è allegra, intelligente e piena di vita, ma anche sensibile, molto sensibile ...e mentre il dottore continuava a emettere parole per me mute io continuavo a pensare a lei e mi immaginavo il suo futuro che, iniziava troppo presto per stare dietro ad un babbo che bene bene non si sentiva . Lei deve continuare ad avere una vita tranquilla, pensavo,deve continuare ad avere i suoi svaghi, le sue amicizie, le sue storie...non posso cominciare ad essere un peso così presto ." Allora signor Stefano la portiamo in reparto per qualche giorno ...lei ha capito cosa ha e cosa può accadere vero??..la terremo sotto controllo e poi ci aggiorniamo strada facendo..arrivederci."
Quell'arrivederci è stato per me come la testa di un condannato posata sul ceppo mentre intravede la lama della mannaia....non ci avevo capito nulla o forse avevo capito e non volevo rendermene conto .Mi ero reso conto invece di aver scoperto per la prima volta una sensazione ....la paura e in quel momento le mie lacrime la stavano bagnando. "Ecco questa e' la sua stanza , numero 12 letto 1".
La stanza si, la mia stanza, il mio letto ...ma non quello di casa mia , di camera mia , quel letto dove la sera trovo sempre la compagnia di mia moglie...una compagnia silenziosa, lei che sonnecchia , io attaccato a questo computer che lei molto odia...ma pur sempre una bella compagnia . La compagnia della mia donna che per ben quindici anni ci lega insieme nei momenti belli e brutti , nei suoi pregi e nei suoi difetti , nei nostri caratteri così differenti ma anche uguali...uguali nel volere e mandare avanti una famiglia . In quella stanza ci sono stato tre giorni ..tre giorni pieni di di silenzi , pensieri e ansie...spezzate ogni tanto dall'infermiere che mi cambiava la flebo o dal mio computer che mi teneva collegato con gli amici , ai quali devo dire che sono stati come la tachipirina per il mal di testa. "Senta signor Stefano ,allora abbiamo deciso che la terapia la può continuare a casa e se segue tutto quello che gli diciamo...di sicuro non andrà' incontro a quello che temevamo e quindi in serata tornerà a casa sua...mi raccomando signor Stefano "
Avete presente quando Lino Banfi vince la schedina del totocalcio in un famoso film degli anni '80...be' quello ero io....tenevo quel foglio delle dimissioni come fosse stata quella schedina...e la ricevitoria era la mia casa e li l'ho portata. Ora ci sono e mi sento meglio...anche se passo dal letto alla sedia , dal computer alla televisione, al libro ..ma pur sempre a casa mia con il sorriso di mia figlia e la tranquillità di mia moglie , quella tranquillità che è capace di trasmettere anche a me e di ridare sereno a quelle nuvole che avevano coperto il mio cielo. Stando a casa mi sono reso conto che lei e' instancabile e piena di attenzioni...dico così , perché di solito io esco la mattina presto e torno la sera, senza rendermi conto delle cose che riesce a fare oltre il suo lavoro...di come riesce a gestire tutto quanto, dalle spese , alla scuola , al mangiare , a mia figlia e anche a me.Lei è piccola e minuta ma forte di carattere e decisa come una leonessa nella sua giungla. Mi direte perché scrivo queste cose ...può' darsi che a nessuno importi...ma a me tantissimo...è come confidarsi con un amico , come fare una chiaccherata e io sono un tipo che piace parlare ..ma ora che sono qui da solo ho preferito scrivere ...anche perché scrivere libera la mente e la mia era troppo piena ultimamente ...e ora mi sento meglio.Grazie Cristina e grazie Linda
lunedì 27 agosto 2012
lunedì 6 agosto 2012
Pensieri
"Stefano svegliati , sono già le due ". Queste sono le parole che pronunciava mio padre tutte le notti delle mie vacanze estive , finito la scuola, eccetto quel periodo di 15 giorni che erano le sue ferie . Mi fiondavo giù dal letto ,indossavo pantaloncini e maglietta e cominciavo a pedalare sulla mia graziella , stando a ruota alla sua Legnano 28 color nero . Attraversavamo silenziosi tutta la città , io ero affascinato dalla notte .Tutti i ragazzi sognano di stare fuori di notte , ha un che di ammaliante , misterioso. In poco più di mezz'ora mi trovavo immerso nei profumi di vaniglia, cannella, canditi, cioccolata e iniziavo a foderare gli stampi dei budini di riso. Avevo imparato a fare i cornetti ,a friggere i bomboloni e riempire le bignè , ero entusiasta. Le cinque era l'ora del mio cappuccino e del cornetto da me fatto..una soddisfazione immensa ....mi dispiaceva quasi affogarlo nel latte e caffè . Alle una del pomeriggio riprendevamo le nostre bici e tornato a casa , mezzo infarinato e con lo zucchero a velo posato fin dentro le orecchia, come quando si sparge la neve sull'albero di Natale , mi buttavo sul letto e nemmeno tanto affamato, visto che durante il giorno sandwich di tonno , uova sode e maionese avevano colmato il mio stomaco e mi addormentavo. Alle cinque del pomeriggio entravo nel circolo dove i miei amici avevano passato gran parte della giornata. . Entravo come un Gringo entra nel saloon , tiravo fuori le mie 200 lire e ordinavo la mia Tassoni ghiacciata. Si la mia Tassoni , una delle prime soddisfazioni della mia vita, perchè la compravo con i miei soldi. Ogni settimana riscuotevo 10.000 lire e mi ricordo bene che con quel primo stipendio mi comprai la mia Bianchi 28 colore argento con doppio cambio sulla canna traversa. Ora finalmente pedalavo con meno fatica per stare dietro a mio padre. Lui mi ha sempre detto, " figliolo se nella vita vuoi andare avanti devi usare tutte e due le mani contemporaneamente e il cervello con loro". Aveva ragione e gli devo dare atto. Ma lui in me non ha mai avuto tanta fiducia. Finito la scuola , mi trovai il lavoro, a quei tempi tutti lo trovavano, non esistevano le agenzie interinali ,si faceva gli apprendisti e di li qualcuno poi lo faceva diventare il mestiere della sua vita !
Mio padre era un tipo padre -padrone , difatti il mio primo stipendio di ben 310.000 lire, settembre 1979, fu ben dimezzato ed entrò senza se e senza ma diretto nelle sue saccocce, e così per gli anni a venire. Io crescevo e i nostri rapporti erano sempre più contrastanti , forse perchè ero l'unico di casa a tenergli testa , quella sua maledetta testaccia , iniziando a ragionare con la mia .Un giorno ci siamo accorti che aveva un amante e mia madre lo sapeva da tempo, ma come tutte le mogli di quei tempi , teneva ciò nascosto per il bene della famiglia e soprattutto dei figli...come se niente fosse . E mio padre comprava per la sua amante il televisore nuovo , lo stereo compatto, il video registratore, il divano nuovo , addirittura gli fece il bagno nuovo..con la cabina doccia , cosa che a quei tempi non ce l'aveva quasi nessuno . Mi chiederete ... "accidenti che regali faceva tuo padre! " Be' vi devo dire che l'amante non era una donna , per questo mia madre sopportava, ma era la casa, la sua casa, un ossessione , e noi eravamo i parenti che parlavano male dell'amante, non la trattavano bene, in questo caso i parenti che sciupavano la casa e i suoi arredi. Era come un museo e noi le statuine , fermi e se ti muovevi creavi disordine. Un giorno nel lontano 1988, serata calda di maggio decise che questo museo non doveva essere più pubblico , ma molto privato...solo a lui privato ! Non si e' più potuti entrare, parlo al plurale perchè sia io , mia sorella e mia madre ci ritrovammo fuori casa. . I musei di solito sono pieni di ricordi del passato, be' anche in quello. Lì ho lasciato gran parte delle mie memorie di infanzia e di gioventù , soprattutto nella mia camera e nessuno me le ha più rese !Ho parlato al passato ma quello che ho scritto non e' solo un un ricordo anzi ,una ferita sempre presente, come presente ancora è mio padre ma che ormai son piu' di venti anni che non lo vedo , non so cosa fa e come sta !.....Comunque Ciao Babbo!
domenica 29 luglio 2012
A mia moglie.
Ebbene si , l'ho trascurata, da quasi due anni ,il momento in cui è nato il mio malessere. Un malessere forse scoppiato proprio nel momento in cui ero totalmente rilassato . Mi ha preso alla sprovvista ..a me che di solito nella mia esistenza sono abituato a combattere i problemi ogni giorno..e problemi non di poca cosa.....questo mi ha fregato ! Si quel malessere che mi ha fatto dimenticare quanto e' bella la vita . Quel malessere che ha cancellato la mia voglia di ridere , di correre , di scherzare, di urlare , di scrivere , di mangiare , di dormire, di parlare..più che altro di parlare..proprio io che racconterei tutto a tutto il mondo. Non parlavo , stavo zitto e inquieto , su una seggiola , a letto spesso al buio .Non avevo più la mia felicità e nemmeno la regalavo, come spesso facevo a chi mi stava accanto. Avevo spento tutto....black-out totale ! Anche quel piccolo lume di candela che la sera riscaldava le nostre chiaccherate , le carezze , le coccole e abbracciava i nostri pensieri si era spento .Strano a dirsi ..ma solo la sveglia era rimasta accesa...si la sveglia che appena suonava mi aiutava ad abbandonare quel letto impregnato del sudore delle mie ansietà. Mi tuffavo a capofitto nel lavoro che occupava la mia mente dando a loro una spinta , anche se devo dire che una parte del mio malessere era dovuto a quello . La paura ad una certa età di non essere più in grado di superare certe problematiche..ma era solo un fatto di testa...si la testa che comandava negativamente il mio corpo ,facendomi credere che la mia voglia di fare e fare bene si stava esaurendo! Era un panico totale. Chiedo scusa a chi ho dimenticato in questo periodo e forse le scuse non bastano.Ora voglio tornare a ridare dignità alla mia persona. Voglio ridare la felicità e la serenità alla persona che mi sta' accanto, cose ogni uomo deve alla moglie propria .Moglie ..una parola che non usavo quasi più..quella parola che quando lei la sentiva le trasmetteva importanza e sicurezza. L'ho abbandonata a fare solo la mamma e me ne vergogno..l'ho privata di tante cose, materiali e morali e non se lo merita ! Ora ci sono moglie mia .
Tuo marito.
sabato 21 luglio 2012
Pensieri
Oggi strane idee occupavano la mia mente ,avvolgevano la mia pelle ,si radicavano nei suoi pori...e non mi facevano stare bene. Mi capita spesso ma ormai le conosco ed è per questo che un paio di scarpe da ginnastica , pantaloncini e canottiera indosso , esco e la mia corsa abbraccio ! E cosi ho fatto...correvo e sudavo e quel sudore scioglieva quel malessere, me lo faceva uscire dalla pelle , addosso me lo faceva scivolare e il caldo evaporare..già mi sentivo meglio...e ho continuato verso quella valle dove i ricordi hanno scancellato i pensieri .I ricordi del mio matrimonio , della nascita di mia figlia, del suo primo pianto ,di quando ha iniziato a camminare , della neve dell'inverno, del sole dell'estate e dell'ombra dei suoi alberi...si gli alberi dove mi sono fermato per riposarmi...i cipressi di quella valle ..e si sa' che i cipressi sono sempre accanto dove tanta gente riposa. Mi sono seduto su dei gradini e ho osservato due donne che prendevano cura dei loro cari, gli tagliavano l'erba , gli annaffiavano i fiori , gli lucidavano il marno e spoleravano le loro foto e gli parlavano . E io ho pensato : devono aver lasciato de bei ricordi quelli li . Poi mi son detto ....un giorno di sicuro ci saro' anche io e sinceramente anche se non li vedrò e non li sentirò.....piacerà anche a me che qualcuno ogni tanto mi verrà a trovare , a parlare, a raccontare, perchè io son di compagnia e solo non mi piace tanto stare !
sabato 26 maggio 2012
19 anni fa'
Caterina Nencioni
Nadia Nencioni
Dario Capolicchio
Angela Fiume
Fabrizio Nencioni
19 anni fa' abitavano in Via dei Georgofili a quest'ora !
Ricordo bene quella notte , ero da poco rincasato , era un bel caldo e le finestre di camera mia erano appena accostate , per far passare un filo d'aria per rinfrescare la mia camera.
Ad un certo punto sentii un boato che sveglio le mura piu' antiche della mia Firenze e quel filo di aria risucchio' le mie finestre chiudendole...a quel punto il frastuono dell'esplosione era passato e il silenzio veniva interrotto dai
suoni di sirene di ambulanze , polizia e vigili del fuoco e dalle loro luci azzurre
Non c'erano i social network a quei tempi , ma il singolo fiorentino si mise subito a fare il tam tam e nel giro di pochi minuti..tutti sapevano !
Sapevano che quella casetta chiamata Torre del Pulci sarebbe diventata dalle 1.04 del 27 maggio 1993 luogo di commemorazione.
Il pomeriggio se ne và
il tramonto si avvicina
un momento stupendo
il sole sta andando via (a letto)
é già sera , tutto è finito
Nadia Nencioni
sabato 19 maggio 2012
Oggi siamo tutti Brindisini
Anche io ho una figlia come Melissa , qualche anno di meno ma la generazione è quella.
E'nata tredici anni fa e da allora la mia vita è per lei.
Tutte le mattine affronto pesanti giornate di lavoro che mi accompagnano fino a sera, stanco ma felice , perchè so che ciò mi permetterà di darle un futuro sereno e tranquillo.
Un futuro nel quale spero di essere partecipe per molto tempo ancora.
Lei mi da speranze, gioie, risate e compagnia.
Bello ascoltare quello che mi racconta delle sue amicizie.Bello vederla soddisfatta della sua grande passione, il ballo. Bello sentire le sue canzoni , che a me sembrano solo strilli , rimbombare in tutta la casa. Bello vederla felice del suo ultimo acquisto , quella maglietta coloratissima mezza strappata che sembra già usata , si , come va di moda ora , che rispecchia un po lei stessa ,piena di sfumature, di simpatia,di fantasia ,di allegria e voglia di libertà. Bello vederla rigirarsi nel letto la domenica mattina e abbracciarsi il guanciale come se fosse il suo miglior amico. Bello vedere le sue foto dove sorride alla vita.
Non bello pero' vedere che, tutto questo potrebbe finire in una mattina di sabato,in un luogo dove maggior sicurezza e tranquillità come la scuola può dare !
Non puo' finire tutto questo mentre si scherza e si ride con i propri compagni , aspettando il suono di una campanella , anticipato invece dal fragore di una bomba.
Non potete uccidere la nostra vita, il nostro sangue , il nostro futuro , i nostri Figli ...chiunque voi siate.
Non possiamo urlare sempre in un paese costretto a vivere sempre nel dolore del lutto senza verità.
domenica 13 maggio 2012
Caro vecchio amico
Allora ho deciso di sfidarli e mi sono messo a correre con loro e loro si divertivano con me.
Strano, dopo circa mezz'ora si e' alzato un forte vento , un vento che di solito ti confonde ancor di piu' le idee ma per me e' stato come il sole dopo la tempesta....mi ha rasserenato e ha portato via quella nuvoletta che avevo sopra la mia testa...una nuvoletta che spesso si condensa e che ho sempre paura si trasformi in pioggia. La pioggia è noiosa e stancante e io non voglio essere così. Spariti i miei compagni di sventura ...sono andato a trovare un 'amico di ventura che mi manca tanto perche' e' un bel po' che non c'e piu' !
Strana è la vita ... abbiamo persone che sono scomparse ma che non ci mancano e non andiamo nemmeno a trovarle, altre che invece abbiamo e anche se ci piacerebbe frequentarle non possiamo !
Be', dico questo perchè il caro amico non fa parte di queste persone , ma era il mio gatto...ci vado molto volentieri quando posso a fargli una visita e anche una chiaccherata, gli racconto delle mie tristezze , delle mie risate e delle mie cazzate. Gli parlo tanto della mia Linda e dei suoi progressi a scuola e delle sue nuove amicizie , ma anche delle vecchie che lui conosceva bene .Gli racconto delle mie giornate che certe volte volano via e altre invece sembra che durino settimane .Penserete ..." questo e' fuori di testa "...bè devo dire che quando vengo via dal quel bel posto dove ora riposa quel bel gatto ...io mi sento molto meglio.Difatti , dopo che l'ho salutato , ho ripreso a correre verso casa contento di aver perso tutti quei malesseri , ma vi dirò di più : ad un certo punto della corsa ho incrociato un signore il quale passeggiava tranquillamente e appena gli sono passato davanti mi ha guardato e come se mi conoscesse da una vita mi ha detto....."meglio la giornata ora ehhh!". Ciao Pippo.
martedì 3 aprile 2012
Ladri
Lo stato riesce a controllare la nostra contabilità ma non riesce a farlo su quella dei partiti politici, che fra l'altro godono di finanziamenti pubblici.Soldi a noi rubati
Soldi dei nostri risparmi
Soldi che facevano parte della nostra contabilita'
Ma che cazzo controlla lo stato??
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